La Rivista

Deindustrializzazione, lavoro operaio e lotta di classe: appunti per uno studio scientifico contro luoghi comuni e citazioni improprie.

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Gli operai non esistono più”, “La fabbrica e la manifattura sono sparite”, “Siamo di fronte ad un processo di deindustrializzazione dell’economia europea”: dietro questi apparentemente innocui luoghi comuni si nasconde la vittoria culturale della borghesia, molto abile a inoculare disfattismo e falsi miti. A costruire una falsa coscienza appunto.

Ma non è solo la cultura dominante ad agire: le periferie delle nostre città sono piene di fabbriche e officine abbandonate e deserte, negli uffici comunali vengono presentati progetti di riconversione di aree industriali abbandonate. Al posto delle fabbriche, in alcuni casi, vediamo sorgere centri commerciali, musei, centri fitness; nella maggior parte dei casi erbacce e degrado la fanno da padroni.

Invece la verità è ben altra e sono gli stessi strumenti della borghesia a fornirci i dati reali relativi alla struttura produttiva europea, italiana in particolare, e alle caratteristiche della forza – lavoro. Read More

LA NUOVA TRINCEA DELLA BATTAGLIA TEORICA

ADN-ZB/Archiv/ II. Weltkrieg 1939-45 Die Stalingrader Schlacht begann im Juli 1942. In erbitterten, beiderseits verlustreichen Kämpfen wehrte die Rote Armee das weitere Vordringen der faschistischen Truppen ab. Während der sowjetischen Gegenoffensive im November 1942 wurden über 300 000 Mann eingeschlossen. Die Reste dieser Verbände, etwa 91 000 Mann, kapitulierten am 31.3. und 2.2.1943 Rotarmisten bekämpfen vom Dach eines Hauses in Stalingrad den Gegner, Januar 1943

Di Stalin leggiamo nei PRINCIPI DEL LENINISMO (Lezioni tenute all’università Sverdlov) all’inizio del Capitolo III, intitolato “La teoria”:

“… Alcuni credono che il leninismo sia il prevalere della pratica sulla teoria, nel senso che l’essenziale in esso sia la traduzione in atto delle tesi marxiste, l’«applicazione» di queste tesi e che, nei riguardi della teoria, il leninismo sia, secondo loro, abbastanza noncurante. È noto che Plekhanov schernì più volte la «noncuranza» di Lenin per la teoria e specialmente per la filosofia. È noto, d’altra parte, che la teoria non è molto nelle grazie di molti leninisti pratici d’oggigiorno, a causa soprattutto dell’enorme quantità di lavoro pratico cui la situazione li costringe a sobbarcarsi. Devo dichiarare che questa opinione più che strana su Lenin e sul leninismo è completamente falsa e non corrisponde per niente alla realtà, che la tendenza dei pratici a infischiarsi della teoria contraddice a tutto lo spirito del leninismo ed è gravida di seri pericoli per la nostra causa.

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UN BATTAGLIONE CHE COMBATTEVA PER LIBERARE DUE NAZIONI – Il Battaglione Gramsci in Albania

BG

E’ una storia reale , ed non e’ prodotto di fantasia artistica, una storia che dimostra da una parte la tragedia dei soldati italiani durante la seconda Guerra Mondiale in Albania, e dall’altra parte la loro metamorfosi, da fascisti occupatori si sono incredibilmente trasformati in partigiani liberatori. Storicamente si sa, che l’Albania è stata occupata dal fascismo italiano  dal 7 Aprile 1939 fino al settembre 1943 quando e’ caduto il regime fascista di Benito Mussolini, un’occupazione mai accettata dall’Albania, tanto che esattamente il 7 aprile nostro eroe Mujo Ulqinaku aveva sparato contro gli occupatori con una mitragliatrice. La sparatoria e l’attentato contro il Re d’Italia Vittorio Emanuele III  erano il messaggio significativo  che stavano a dimostrare che il popolo albanese aveva appena iniziato la lotta contro fascismo per la libertà  e la liberazione del paese delle aquile . La nostra lotta partigiana sotto la guida del Partito Comunista d’Albania gradualmente  diventa più organizzata, diventando, di conseguenza, anche una lotta a fianco dei partigiani   degli altri paesi sia quelli dei Balcani sia  quelli Europei. Read More