La Critica

I nuovi media e la formazione del consenso

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Trattare il tema della formazione del consenso ai tempi del web equivale a porre la questione del controllo ideologico e di come e attraverso quali strumenti e quali dinamiche oggi le classi dominanti esercitano il controllo ideologico sull’intera società, comprese le classi subalterne, ai fini della formazione di un consenso, più o meno attivo, più o meno consapevole, ma tale da poter agire indisturbate e continuare a compiere il sacco neoliberista e imperialista: dunque attraverso quali meccanismi si esercita oggi il controllo ideologico.

Esercitiamoci, per cominciare, dalla definizione marxiana di ideologia: lo strumento, o l’insieme degli strumenti sovrastrutturali – detta molto schematicamente – con i quali le classi dominanti impongono la propria visione del mondo e la impongono legittimandola universalmente.

La questione del controllo ideologico ruota dunque sul piano storico concettuale e di analisi attorno all’asse storicamente variabile dei rapporti fra struttura e sovrastruttura. Se la struttura determina i rapporti di produzione, la sovrastruttura rappresenta il frutto a livello politico e sociale dei rapporti di produzione, ovvero la cultura, lo Stato, la religione, l’arte e tutti gli altri aspetti non economici della vita dell’uomo. Read More

Capitalismo, corruzione e aristocrazia operaia

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La concentrazione dei capitali e l’intreccio fra capitale finanziario e capitale industriale sono talmente elevati da rappresentare un vero e proprio ostacolo al futuro prossimo dell’umanità. Non è un caso che solo 8 capitalisti in tutto il mondo possiedano la stessa ricchezza di 3,5 miliardi di persone,   mentre nel nostro paese in 7 capitalisti detengono la stessa ricchezza del 30% degli Italiani.

Una ristretta banda di capitalisti ha accumolato una quantità tale di profitti da potersi permettere di usarne una piccola parte per corrompere e comprare anche un notevole numero di operai. Nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro i capi, capetti, falsi vigilanti o operai impiegati in mansioni delicate e importanti sono abbastanza diffusi, essi percepiscono salari e fuori busta molto più elevati di un operaio di media categoria.

Queste figure nelle fabbriche non si limitano a controllare e fare rispettare le regole e la disciplina  impartite  dal padrone, essi sono gli occhi e le  orecchie del padrone in mezzo agli operai. Sono dei veri e propri spioni,  coloro ai quali il padrone ricorre per riempire le liste di proscrizione per mettere fuori dalla fabbrica in cig o in mobilità gli operai/e giudicati poco produttivi o troppo poco compatibili con una certa disciplina di fabbrica. Read More

Messe cantate e riti propiziatori

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Pubblichiamo volentieri una nota scritta nel 2010 dal compagno Roberto Scorzoni  che riteniamo ancora di stretta attualità (NdR)

Vista la nascita di formazioni politiche “comuniste” sul fallimento delle precedenti esperienze, oppure per implosione delle stesse, o per scissioni “pilotate”, il lavoro per “i beati costruttori dell’unità dei comunisti” si fa incessante. La cosa più paradossale è che a questi lavori per l’unità vi partecipino pure formazioni politiche comuniste appena nate. Paradossale, perché non si spiega la contraddizione tra il dare vita a un altro soggetto comunista, e quello di volere costruire il soggetto unico allo stesso momento.

Evidentemente c’è qualcosa che non torna. E quello che non torna risiede nella presunzione di chi pensa di voler costruire un partito comunista sulla propria esperienza personale e sulla risonanza dell’immagine pubblica. Read More