L’ Ottobre

Se siamo caduti per terra, non ci rimane altro che partire dall’inizio

Cari compagni e compagne!

Cari dirigenti di questo organizzazione !
In occasione di questo grande anniversario della Rivoluzione di Ottobre vorrei presentarvi i saluti più cordiali del Partito Comunista di Albania e del suo Comitato Centrale!

Per discutere di questa grande Rivoluzione ci vorrebbe molto tempo, ma tengo a sottolineare come questo atto rivoluzionario,che aveva aperto e aveva creato per la prima volta nella storia umana una nuova e grande epoca per il nostro pianeta, la rivoluzione socialista dell’ottobre, guidata da Lenin e continuata ulteriormente da Stalin, e` e rimarrà per tutti noi comunisti operai e per le masse la guida e lo strumento nel nostro essere rivoluzionario per rovesciare la borghesia, cioè la lotta di classe, che ha come culmine massimo la rivoluzione socialista.AH1962_Foto2grLa nostra dottrina marxista-leninista ci insegna: che la Rivoluzione socialista e’ il punto più alto nella lotta fra le classi, è una legge per la nostra società umana dove passano tutti i paesi, dal capitalismo al socialismo. La questione della rivoluzione, della tattica e della sua strategia, cioè il modo di togliere il potere dalle mani della borghesia, sono la linea di demarcazione restante, sono i confini tra il vero marxismo-leninismo e gli pseudo-comunisti, i revisionisti, i riformisti e gli opportunisti sia della sinistra sia della destra. Il marxismo-leninismo si è ulteriormente arricchito e sviluppato, può arricchirsi nell’interesse dei partiti marxisti-leninisti, ma non può essere mai revisionato nell’interesse della borghesia e delle forze reazionarie come vogliono fare pseudo marxisti.

Tuttavia le riforme strutturali di carattere sociale che potrebbero fare lo stato borghese non potranno mai togliere l’oppressione e lo sfruttamento capitalistico, e come conseguenza rimane sempre la contraddizione tra il lavoro e il capitale, ovvero ciò che ha sempre affermato Marx, come nucleo di contraddizione di quel sistema, che richiede soluzione.

Sia Vladimir Ilyich Lenin che la guardia rivoluzionaria russa dei bolscevichi hanno il merito storico, sulla base delle caratteristiche distintive dell’imperialismo e del capitalismo, di avere ideato tattiche e strategie della rivoluzione, queste ultime sono state incoronate con successo completo. La rivoluzione socialista ha dimostrato nella pratica la teoria rivoluzionaria marxista, la legge della lotta di classe, la necessità della rivoluzione socialista attraverso la ribellione armata e la dittatura del proletariato. Dato questo, il Partito Comunista d’Albania ha la ferma opinione che la teoria e la pratica della rivoluzione socialista di Ottobre e i paesi in cui la rivoluzione trionfano non possono mai diventare obsolete. Qualsiasi illusione di prendere il potere in modo pacifico e la transizione pacifica al socialismo sono il prodotto di un’immaginazione malata infettata dall’ideologia borghese, che vengono offerti sotto la cosiddette “condizioni specifiche” del paese.

I signori revisionisti “dimenticano” che la soppressione dello sfruttamento capitalista è il sangue e il sudore, il sanguinamento del proletariato e delle grandi masse del popolo rubato sono state trasformate nel capitale dalla borghesia . I comunisti veri accettano non solo teoricamente la via rivoluzionaria di Lenin, ma anche praticamente.Invece oggi al mondo ci sono partiti che accettano solo teoricamente il marxismo – leninismo e quando la situazione rivoluzionaria chiede di scendere in battaglia …loro ( revisionisti e opportunisti) tirano in ballo centinaia di scuse. “Rivoluzione ?!” dicono loro – “Sii ! Però ancora la situazione non e’ matura” Oppure “Con rivoluzione siamo d’accordo però pacificamente ,con strumenti pacifici” . Ecco perché ancora c’è confusione e la classe operaia ancora e’ disorientata.

A volte vediamo migliaia e migliaia operai che scendono in piazza a sostegno dei partiti di borghesia. Come diceva Lenin: Si tratta dei partiti borghesi del proletariato ( Questo fenomeno e’ presente oggi anche in Albania ). Ecco perchè per i comunisti e’ un atto rivoluzionario di entrare nelle grande aziende, nelle fabbriche, sganciare la classe operaia dai sindacati che sono completamente in servizio della borghesia.

Ovviamente la Rivoluzione socialista è la cosa più bella e la cosa più difficile, che richiede un sacrificio del proletariato e del partito comunista se rimane autenticamente marxista-leninista. La Rivoluzione non è un gioco, in quanto non si può agire in base a desideri discrezionali o anarchici. No! La Rivoluzione è opera del proletariato di ogni paese del mondo, guidata dal Partito Comunista, è un’idea e un chiaro programma marxista-leninista, giunto alla conclusione che la strada rivoluzionaria e` quella di prendere il potere con la forza dalle mani della borghesia, questa è l’unica occasione del socialismo e della dittatura del proletariato.

Perciò Karl Marx ha definito le rivoluzioni come la locomotiva della storia che compie la transizione da un basso ordine sociale ed economico ad un ordine socioeconomico più elevato, cioè dal capitalismo al socialismo.

La borghesia e l’imperialismo, per conservare a qualsiasi costo il potere del capitalismo e per calmare l’azionamento rivoluzionario delle masse, accusa i comunisti e veri partiti marxisti-leninisti, che non si tratta di pace la loro ma di guerra, di estremisti, di terroristi assassini ecc. ecc. No! I comunisti non sono per ogni tipo di guerra. Siamo per la guerra rivoluzionaria, che mette fine una volta per tutte allo sfruttamento dell’uomo da parte di un altro uomo, dove il prodotto finale è l’istituzione della dittatura del proletariato. Noi contemporaneamente siamo anche per quelle guerre che fanno tutti popoli per combattere l’intervento imperialista anche per quelle guerre quando il popolo combatte per la libertà per la democrazia contro regime fascista di ogni tipo.Le rivoluzioni sono leggi oggettive di sviluppo sociale, che non possono essere fermate da nessuna forza nel mondo. La borghesia e il tempo del capitalismo sono finiti.

Il proletariato sotto la guida del Partito Comunista Marxista-Leninista ha mandato il capitalismo nel museo della storia, dove rimane sia l’ordine feudale come anche la schiavitù. Ovviamente, i comunisti, sono anche per le guerre di liberazione e di carattere nazionale, che si verificano contro il capitalismo e l’imperialismo, per quelle guerre e rivoluzioni e il carattere democratico, che si verificano contro le interferenze negli affari interni di un paese, le hanno svolte per preservare la sovranità nazionale dei popoli sugli interventi imperialisti, siano essi imperialisti americani, la Russia, l’Unione europea, o la natura di qualunque paese imperialista nel mondo che manifesta questi tratti.

Compagni!

Nel mio discorso voglio dire anche poco parole per la controrivoluzione nei paesi ex-socialisti (uno dei quali provengo anch’io) Quanto è importante il problema della rivoluzione proletaria, la presa del potere e l’istituzione della dittatura del proletariato, altrettanto importante è anche il mantenere il potere del popolo. Il crollo della borghesia è il passo primario di qualsiasi rivoluzione proletaria, ma la rivoluzione continua nelle nuove condizioni della costruzione socialista. A causa di ciò, le classi rovesciate non sono mai d’accordo con la nuova situazione. Non si concedono mai ma esistono come un singolo paese opposto al socialismo.

Questa è una grande lezione storica che ha dimostrato in pratica i paesi socialisti precedenti, guidati dall’Unione Sovietica. La guerra contro il potere sovietico e loro vittorie non è iniziata dopo la morte di Lenin o dopo Stalin, ma è iniziata subito dopo la rivoluzione, in alleanza con le potenze imperialiste, che hanno il “cordone sanitario” contro il socialismo .

Questa guerra, questa pressione era totale: politica, economica, ideologica, militare, ecc., Così, in tutti i settori della vita.La storia ha dimostrato che l’aggressione e gli interventi militari contro i paesi socialisti e che il capitalismo e l’imperialismo non hanno avuto successo, perciò ha cambiato la tattica, prestando grande importanza all’aggressione ideologica per allontanarsi gradualmente dalla strada rivoluzionaria dei partiti comunisti provocando: burocratizzazione, carrierismo, dogmatismo nell’attività di apparato di potenza del partito, il modo di vivere, pensare e agire dei borghesi, le abitudini arretrate combinandole con i concetti di riti religiosi per pervertire i giovani, per gettarla in un mondo irreale e in questo caso per preparare la controrivoluzione, questi elementi degenerarono già lo spirito rivoluzionario del Partito.

La grande aggressione ideologica, che si è manifestata in tutti i campi, è stata condotta in coordinamento con tutta la reazione internazionale, in alleanza con le classi superstiti. Ma soprattutto era tradimento, rottura, stanchezza e alienazione dalla rivoluzione, era degenerazione borghese-revisionista del partito e soprattutto della sua leadership. Naturalmente, questo fenomeno non è nato in un giorno.

Il socialismo nell’Unione Sovietica era caduto dopo la morte di Stalin, ma il processo era iniziato in precedenza; la mafia revisionista aspettava la sua morte per uscire apertamente e dichiarare il tradimento di Kruscev.Non e’ vero che il socialismo in URSS è caduto con il Muro di Berlino- accettare questa teoria vuol dire che anche con Krushov, Brezhniev, Cernienko Jeltcin e Gorbacov Unione Sovietica era socialista !!!Per questo fenomeno sono state fatte eccellenti analisi da parte Enver Hoxha, determinando le cause di adulterazione e la nascita del revisionismo di Krushev, soprattutto dopo il XX Congresso del Partito Comunista URSS, denunciando nelle riunioni di Bucarest e Mosca nel 1960, dove il movimento comunista internazionale, avvertì i pericoli di questo tradimento e del trasformare l’Unione Sovietica in un potere social-imperialista che costituiva una minaccia per la libertà e la pace nel mondo.

Nel tempo si è rivelata un’analisi accurata del compagno Enver Hoxha, dove, in seguito a questo tradimento, molti paesi dell’ex blocco socialista hanno imboccato il revisionismo, distruggendo ciò che avevano conquistato con la vittoria.Nel nostro paese, Enver Hoxha combattè con coraggio senza precedenti e mentre era in vita la vecchia guardia rivoluzionaria, non accadde niente all’Albania socialista. Il socialismo in Albania cadde dopo la morte di Enver Hoxha. I revisionisti erano in attesa della sua morte, inscenando il sequestro del potere del popolo. Il fatto che il partito del lavoro d’Albania, dopo la liberazione del paese fino alla morte del compagno Enver Hoxha, si trovasse di fronte a molti gruppi di revisionisti deviati, dimostra chiaramente che la lotta di classe si stava evolvendo all’interno del partito, dove alcuni elementi degenerano e tradiscono il partito.

Ramiz Alia rientra fra i più grandi traditori, ma lui solo non poteva rovesciare il governo, se non alleandosi con una parte di partito degenerato e organi statali lontani dalla linea rivoluzionaria. In una parola, da amici della rivoluzione divennero, grazie a tradimenti, degrado e rimozione della linea rivoluzionaria, i suoi nemici.La nostra storia, ma anche la storia dei paesi socialisti, dimostra che in parallelo alla rivoluzione, come un’ombra nera dopo ogni passa, si accompagna il pericolo della controrivoluzione. E’ stata una grande tragedia per il nostro popolo, ma è anche una grande lezione storica che se un partito marxista-leninista perde la sua vigilanza, senza smettere di sviluppare la lotta rivoluzionaria di classe contro i nemici prima o poi perderà lo spirito rivoluzionario che lo aveva portato a vincere.

Peggio ancora, si trasforma gradualmente in una partito revisionista e della borghesia, come accadde con il Partito del lavoro d’Albania, dal decimo Congresso in poi, convertito in un partito socialista con un programma borghese, creando un’immagine distorta del socialismo con gravi conseguenze sia a livello nazionale che internazionale. In queste condizioni il nostro partito ha bisogno di molto lavoro per chiarire alla grande massa del nostro popolo che il tradimento non è stato creato dai veri comunisti, ma da coloro che erano stanchi della rivoluzione, da quelli che hanno tradito.

Oggi, tutte le forze reazionarie, la borghesia e l’imperialismo, insieme al coro dei revisionisti, ai trozchisti e a tutta lo spettro anti-marxista, questo fallimento non lo hanno definito come un fallimento o una crisi stessa del revisionismo, ma lo considerano come fallimento del socialismo. Invece questo e’ il fallimento del revisionismo e non dei comunisti veri: deliberatamente non hanno menzionato il tradimento revisionista di questi paesi, solo per colpire le aspirazioni rivoluzionarie del popolo e della verità del Partito comunista. Così, senza combattere il revisionismo nel movimento comunista, non possiamo combattere con successo nè l’imperialismo nè il capitalismo.

Tuttavia, anche se il socialismo ha preso un colpo enorme, i veri rivoluzionari non si sconfiggono. Il tradimento nonè l’opera dei comunisti, ma l’opera dei revisionisti. Noi, nella nostra lotta, abbiamo perso una battaglia, ma la nostra lotta rivoluzionaria continua e continuerà fino alla nostra vittoria finale. Su questo argomento, il grande Lenin aveva scritto quasi un secolo fa: “Immaginare la storia del mondo come un processo che va avanti senza ostacoli e con attenzione, spesso senza speranza che senza passi giganti avanti o indietro, dialetticamente non è scientifico, teoreticamente non è giusto”. (Lenin, opere, volume 22, pagine 377-378).

Nel frattempo,il padre del comunismo scientifico, Karl Marx ci insegna: “Se siamo caduti per terra, non ci rimane altro che partire dal inizio”. Ciò richiede un’unità di pensiero e di azione, una lotta implacabile contro il revisionismo e l’opportunismo, richiede azioni e sostegno rivoluzionario.

Le rivoluzioni a volte, possono variare la velocità, ma mai in direzione, cammineranno ed andranno sempre avanti.

Questa è la dialettica della storia umana. Il modo sicuro per la vittoria finale del comunismo sul capitalismo nella dottrina è mostrato da lucide lezioni scientifiche di Marx, Engels, Lenin, Stalin e Enver Hoxha, che ci danno grandi esempi della storia dell’Ottobre di grande rivoluzione della Rivoluzione.

Viva e gloria la Rivoluzione socialista di Ottobre e al suo architetto V.I.Lenin

Gloria a M-L!

Viva la classe operaia il PK d’Italiana M-L

Gloria ai nostri grandi maestri Marx-Engels-Lenin-Stalin e compagno Enver Hoxha!

Viva l’internazionalismo proletario!

Intervento del compagno Ylli Mece del Partito Comunista d’Albania
alla Festa del CCCP di Cava de’ Tirreni, il 16 Settembre